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Archive

Rem Koolhaas Villa Dall’Ava

2feb L'opera inaugura la serie Koolhaassiana di ville ideate sulla base di alcune regole geometriche di partizione e alcune figure metaforiche che trasformano ogni programma in una sceneggiatura. Il terreno in pendenza verso ...

Alvaro Siza–Facoltà di Architettura di Porto

30gen L'architettura di Alvaro Siza non ha un linguaggio prestabilito, né aspira essa stessa a diventare un linguaggio, si tratta piuttosto di una risposta a un problema concreto e di una trasformazione del luogo. Da queste

Rafael Moneo–Centro Culturale Kursaal

20gen L’imponente fabbrica di Moneo, articolata in due prismi traslucidi e di diverse dimensioni, fronteggia la baia, offrendosi alla vista come un enorme cristallo che si illumina di notte ed è appoggiato sulla sabbia. Il ...

Alejandro Zaera–Foreign Office Architects

18gen Un joven arquitecto que utiliza las más modernas tecnologías para crear y organizar la luz. La nueva arquitectura que utiliza el mundo virtual y las mas modernas técnicas informáticas. Innovador y en ocasiones transgresor, ...

Jean Nouvel kwait city

13ott Jean Nouvel, International competition for the educational, cultural and entertainment centre in Kuwait City. Client: Ateliers Jean Nouvel and SSH International. The main aim of this animation is to render, in just 3 ...

La Rivoluzione dei Media

29ago Appena tornati dalle vacanze ( ebbene si, anche noi ci riposiamo) con ancora nel cuore le spiagge  ed il sole di quesi giorni, ci siamo imbattuti per caso , come di solito accade quando si trova una chicca, in un video ...

SERENDIGITAL–a special to CARLO RATTI

5lug Siamo molto orgogliosi e soddisfatti nel potervi mostrare un  documento video che lo studio CARLORATTIASSOCIATI ha voluto rendere pubblico  su aramplus. Abbiamo aggiunto un testo di Picon, scritto in occasione  di una ...

Bradford’s Squint Opera

9giu   A short film showcasing Bradford's future regeneration, ocusing on the gathering pace of the development in the city, the new film explores the radical projects which will transform Bradford city centre. Whilst water ...

Architect Renzo Piano in Houston

25mag An Architecture tour through video studies of the two Renzo Piano-designed galleries in Houston, Texas: the Menil Museum and the Cy Twombley Gallery. Share it!

Ren Peoples Bulding,Shanghai,China

25mag   It's just a proposal, so it may never happen. Supposed to coincide with the World Expo in Shanghai in 2010 Share it!

Cicli storici o sporadico futurismo?

10mag Cicli storici o sporadico futurismo? Non so se è una mia impressione falsata del tempo storico o posso dire raccogliendo il consenso dei più, che "solo" 150 anni le città iniziavano a vestirsi di quella gonna a ruota ...

“Digital Sprays”

5mag   A instalação multimídia "Digital Sprays" foi apresentada no Nokia Trends (Anhembi - São Paulo, 25 Nov 2006). É o resultado da fusão de arte e tecnologia utilizando as linguagens de graffiti, video, animação, ...

Dancing with the city

5mag   Share it!

HOLLAND-ITALY 10 WORKS OF ARCHITECTURE

28apr L'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma La DARC - Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanee Il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo presentano HOLLAND-ITALY 10 WORKS OF ARCHITECTURE giovedì ...

Mediterraneo da Morire

28apr Se Mango fosse stato un personaggio di Memento allora si spiegherebbe benissimo perchè nel 1993 cantava (parafrasandolo) "mediterraneo da morire". Cosa c'è di più mediterraneo dello spot in onda nell'ultimo periodo della ...

La Triennale per lo studio di Achille Castiglioni

23apr La Triennale per lo studio di Achille Castiglioni: La Memoria degli Oggetti Abitare - November 2005 by Gianfranco Cavaglià, Silvia Giorgi Achille Castiglioni, his memory still lives in the objects and in the magical ...

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Dogville, imparando da Lars von Trier

FB LI

Lo studio danese JaJa Architects impara dal cinema e lo fa appunto con “Learning from Dogville” ( www.ja-ja.dk/), progetto quasi-omaggio al discusso film “Dogville”del regista conterraneo, Lars von Trier e che apre come è tradizione nella sua filmografia ,una trilogia sarcasticamente intitolata “America:paese delle opportunità”; e fu subito cult per gli spettatori affezionati al nichilismo cinematografico dell’ammirato-detestato genio del cinema nordeuropeo.


Arhus Denmark – JaJa Architetcs – Project:”Learning from Dogville”

Questa volta è Arhus,Danimarca,la terra delle opportunità:con questo progetto,vincitore dell’ Icopal Prize 2007 , JaJa Architects studio ribadisce il suo motto:dare risposte semplici a problemi complessi.
Quale occasione migliore dunque per (di)spiegare il purismo irriverente della lezione larsiana  se non affrontando di petto uno dei problemi irrisolti della città del consumo: la progettazione di aree parcheggio, sfruttando in questo caso l’enorme area satellite di uno shopping mall.


da una scena diDogville (2003) di Lars Von Trier – Grace la protagonista.

Sposando le intenzioni scheletriche della regia si scoprono ricalcate nel progetto, anche le stesse implicazioni spazio-temporali e sociologiche.Simile è la scelta di un ambiente nudo che si priva dell’immediatezza della scenografia si traspone nel linguaggio lento ma emotivamente dinamico della sosta-parcheggio.

da una scena di Dogville (2003) di Lars Von Trier.

Fondamentale in “Learning from Dogville”è la ricerca,attorno l’idea di pianificazione della mobilità urbana.Essa si traduce si in lotti di parcheggi, ma inficiati dall’acutezza indagativa tipica del playground che da sempre inneggia all’avventura e all’architettura come esperienza.
Instant city,dèrive situazionista,scenografia psicologica,sono tutte chance emancipative per le nuove città contemporanee in parte colte secondo noi, da questo progetto.
Dogville è un topos immaginifico,un paese inesistente,le cui case sono rappresentate con semplici perimetri bianchi su uno  spoglio palco nero.
Proprio lo stallo, la sua bidimensione segnica imposta dal codice della strada la sua grammatica black&white sulla lavagna d’asfalto diventa indagine sull’ architettura zero dei parcheggi.
Per uscire dallo stallo, tipico schema segnico imposto dal codice della strada,ne si conserva la matrice dimensionale come base per creare 9 parking lots come 9 sono i capitoli della struttura narrativa del film,ciascuna con un suo potenziale esperibile nel tempo e nello spazio oltre la manovra e il tempo legato ad essa.

Arhus Denmark- JaJa architetc- Project: lerning from Dogville

Quello che cambia è il modo di esperire lo spazio:c’è BILKA,che usa le auto come inchiostro per firmare il parcheggio a caratteri cubitali e sfruttare lo sguardo perpendicolare di G.E Google Earth, superfici che si alzano in piccole colline lasciano presagire di li’a poco un uso poco ortodosso del posto auto,promenade di sicurezza per il pedone segnano una decisa tregua con le auto,disposizioni atipiche delle auto creano scene madri per pedoni egocentrici,tipici percorsi di guida diventano lo spazio simulatore per esercitarsi alla guida,e ancora percorsi a tornanti in auto diventano show-room all’aperto per il marchio Mercedes,nostalgici campi da basket attendono la dipartita delle auto per animarsi:unica voce onnisciente fuori campo:il playground.

Arhus Denmark- JaJa Architetcs- Project: learning from Dogville

Arhus Denmark- JaJa Architetcs- Project: learning from Dogville

Tutto diviene il pretesto  per invitare l’umanità tout-court delle città a provare l’autarchia sentimentale per questi reietti non-luoghi.E l’auto protagonista ma invista al pedone, privato e confortevole spazio indoor in movimento nello spazio stanco contribuisce nel progetto proprio alla sua creazione scenografica.
Il degrado,il buio e l’invasione reciproca degli spazi che spesso ingenerano situazioni di disagio tipiche viene affrontato con un illuminazione ad hoc che sfrutta i lampioni led e i proiettori delle auto per illuminare i vari set-parcheggio anche oltre la sosta delle auto e oltre i tempi legati al consumo.

Deviando da usurati percorsi e a contrastando attivamente sentimenti come spaesamento,intolleranza nasce la  volontà di riscatto per il parcheggio,non-luogo fisico e morale per eccellenza e che spesso vediamo nascosti sotto terra o impilati in apocalittici silos multipiano.

Eureka tower,Melbourne- Australia

(l’asetticità del posto è colorata da enormi input direzionali con grafia enorme e distorta che crea illusioni ottiche a secondo del punto di vista ).

Alla chiusura dello shopping mall il cambio di scena e di attori .
Un progetto che proprio dalla privazione fisica ricava l’imprevedibile ed esponenziale metasignificato.
Ed il risultato è un ribaltamento costante di convenzioni volto a far prevalere il mondo del possibile in una classica situazione metropolitana.

autore: jessica carione

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